Amore è Nabhi Chikitsa
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Non so te ma io provo un forte disagio emotivo quando le giornate grigie e piovose sembrano non finire mai! Sono una persona che ama i colori, l’energia del sole e le giornate luminose e vivere in Italia mi mette fortemente alla prova. Col tempo però ho imparato una cosa importante: per attraversare questa stagione senza spegnermi, devo smettere di cercare fuori quello che manca e iniziare a coltivarlo dentro di me. Trovare in me il calore e la luminosità che l’ambiente esterno non offre.
Vivere più tempo in casa mi invita a prendermi cura di me e a sperimentare tecniche di amor proprio che fanno bene al nostro interiore e fanno vedere i risultati anche da fuori.
Da qualche tempo ho iniziato a praticare il Nabhi Chikitsa, una tecnica di cui ha parlato la mia insegnante di yoga alla classe collegata al secondo chakra. Era una pratica che non conoscevo, nonostante le sue numerose proprietà, ma in realtà ero già consapevole della potenza che ha l’applicazione degli oli essenziali nell’ombelico. Così mi sono documentata e poi ho iniziato a praticare questa tecnica che è diventata una piccola abitudine serale.
Il Nabhi Chikitsa è una pratica ayurvedica antica e sorprendentemente semplice. Consiste nello scaldare leggermente un olio vegetale – io uso spesso l’olio di mandorle dolci (puoi acquistare il tuo qui, e puoi utilizzare qualsiasi olio vegetale di tuo gusto) e ne applico qualche goccia direttamente nell’ombelico. Nell’Ayurveda questo punto è considerato un vero centro vitale, un luogo di connessione profonda tra corpo, emozioni ed energia. È lì che abbiamo ricevuto nutrimento per la prima volta, ed è lì che il corpo continua a riconoscere sicurezza e radicamento.
Quando pratico il Nabhi Chikitsa, mi concedo un momento lento e silenzioso. L’olio caldo scende dolcemente, il respiro si fa più profondo e il corpo inizia a rilassarsi quasi senza che io debba fare nulla. È come se questo gesto semplice parlasse direttamente al sistema nervoso, invitandolo a lasciar andare tensioni, rigidità e stanchezza accumulata.
Con l’aggiunta degli oli essenziali, che io amo particolarmente, questa pratica diventa ancora più potente. L’ombelico è un punto straordinario per l’assorbimento: qui gli oli lavorano in profondità, sostenendo il benessere fisico ma anche quello emotivo ed energetico. Mi aiutano a sentirmi più centrata, nutrita, stabile. In quei giorni in cui fuori tutto sembra fermo e spento, dentro di me qualcosa riprende lentamente a fluire e mi scalda.
Il Nabhi Chikitsa, per me, è questo: un modo semplice e autentico di prendermi cura di me. Ed è proprio per la sua semplicità che sento il desiderio di condividere questa pratica. Prendersi cura di sé non deve essere complicato. A volte basta un gesto antico, un olio caldo, un profumo che rassicura e la volontà di ascoltarsi davvero. In questo spazio intimo e silenzioso, anche l’inverno cambia volto: non è più solo attesa, ma diventa un tempo prezioso di rigenerazione
Se anche tu senti il peso delle giornate grigie e il bisogno di ritrovare calore, presenza e radicamento, ti invito a concederti questo piccolo rituale. Il Nabhi Chikitsa non è solo una pratica: è un atto di ascolto profondo, un modo gentile di tornare a casa dentro di sé.
Gli oli che utilizzo e che trovi nel mio spazio nascono proprio con questa intenzione: sostenerti, avvolgerti, aiutarti a coltivare dall’interno quella luce che a volte l’esterno non riesce ad offrire. Sceglierli significa regalarti un momento di ascolto e di amore verso te stessa.
Provali, sperimentali con calma, lascia che diventino parte dei tuoi rituali serali. Il tuo corpo sa riconoscere ciò che gli fa bene e te ne sarà grato.
Con amore,
Melissa.
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